Chi Sono

Nel febbraio 1986 mi sono laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna con una tesi sulla trasmissione verticale (durante la gravidanza) dell’HTLV III(allora l’HIV si chiamava così); ho proseguito la mia frequenza nel reparto di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che era iniziata tre anni prima, ho frequentato la specialità in Malattie Infettive e Parassitarie e nel 1990 mi sono specializzata producendo diversi articoli pubblicati su riviste italiane e straniere.

“E adesso?” , mi chiedevo.

Dopo i soliti lavori da neolaureati (guardia medica FPN e presso Ente Fiera di Bologna, Ippodromo di Bologna, Guardia Estiva Turistica, sostituzioni di medici di base a Imola), nel dicembre del 1990 ricevetti la risposta ad una delle numerose domande presentate in tutta la regione: si trattava dell’allora USL 37 di Faenza che mi avrebbe assunto come assistente medico presso il Servizio Tossicodipendenze.

Lo confesso, fu quasi amore a prima vista; il primo giorno mi feci dare tutti i libri possibili da leggere e tornai a casa con una grande spinta a conoscere, imparare a destreggiarmi in un ambiente che era – per utilizzare un eufemismo – assolutamente particolare.

Sul campo ho acquisito la specialità in farmaco-tossicodipendenze seguendo congressi ed eventi formativi sia in Italia che all’ estero(USA, Francia, Olanda, Regno Unito, Portogallo).

Nel 2000 ho conseguito un Master di Alcologia presso l’Università di Firenze, ho coordinato il progetto “Alcol e Lavoro” dal 2007 al 2015 per l’AUSL di Ravenna e tanto altro.

Fino al 2015 ho lavorato al SERT di Faenza, con passione ed entusiasmo, imparando moltissimo da tutti i miei pazienti, che si trattasse di alcolisti, tossicodipendenti da eroina, cocaina o gioco d’azzardo.

Ho vissuto molto intensamente quei 25 anni ma già nel 2011, per una serie di motivazioni personali e professionali, ho iniziato un percorso che mi ha portato ad avvicinarmi ad una visione meno meccanicistica della medicina (anche se vi posso assicurare che per lavorare in un SERT bisogna avere un approccio ai malati totalmente diverso da, per esempio, quello dei colleghi ospedalieri).

Così sono arrivata, per caso o per fortuna, a frequentare il primo modulo della Scuola di Medicina Integrale tenuto in Italia dal Dr Rudiger Dahlke, che ha trasformato la mia visione di malattia, di sintomi e di significati profondi degli stessi.

In questo periodo i libri del mio maestro mi hanno accompagnato nella crescita:

“Malattia come Simbolo”
“Malattia Linguaggio dell’Anima”
“Malattia e Destino”
“Il corpo specchio dell’anima”
“L’ombra, il lato oscuro della tua anima “
“Le Leggi del Destino”
“Il viaggio Interiore”
E tanti tantissimi altri…

Rudiger Dahlke è medico, psicoterapeuta, digiuno-terapeuta da quasi 40 anni, una combinazione fino ad allora a me totalmente sconosciuta.

Questa scuola, dal 2012 al 2015 mi ha tanto dato gli strumenti per poter fare collegamenti a 360 gradi quanto mi ha obbligato a considerare l’uomo/donna/paziente nella sua totalità.

Questo percorso mi ha portato ad un concetto di malattia molto diverso da quello imparato sui banchi dell’Università, aprendomi gli occhi su tanti aspetti dei quali il più dirompente e con i maggiori risvolti pratici, è stato quello del legame tra malattia e alimentazione.

Dahlke è vegetariano da moltissimo tempo, da molti anni ormai non assume proteine animali e propone questa filosofia anche durante i suoi seminari, nonostante la ritrosia di alcuni corsisti.

È stato come trovare qualcosa a lungo cercato, la scarpa giusta al piede giusto.

Così, dopo aver conosciuto il crudismo tramite carissime amiche a Faenza, ho continuato a formarmi non più sugli ultimi ritrovati per la terapia delle dipendenze ma sull’alimentazione.

Sono così approdata al Life Style Seminar (2013/2014) basato sul pensiero e gli studi del Dr T. C. Campbell (già autore di The China Study, testo fondamentale), poi alla scuola di Igienismo a Castello di Godego tenuta da Marcello Pamio (2013/2014), la Scuola Internazionale di Igienismo di Désiré Mèrien c/o il “Centre Nature et Vie” in Bretagna dove ho frequentato per tutto il mese di maggio 2015 e sperimentato un semi digiuno di 5 giorni e , a seguire, il digiuno idrico di 11 giorni .

A settembre dello stesso anno ho partecipato anche alla formazione residenziale di una settimana con il Prof. Franco Berrino dal titolo “Il medico in Cucina” a Tossignano (Imola).

Nel marzo 2017 ho concluso il Master di formazione tenuto a Milano dal Dr. Riefoli ed ho conseguito il diploma di nutrizionista Veganic ( Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale).

E il percorso continuerà sempre perché, come dicevano i miei genitori “I medici non devono mai smettere di studiare”.